Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

venerdì 12 maggio 2017

Martenson: Intervista con l’autore di "La creatura di Jekyll Island"

Sempre un grande Chris Martenson. qui in un’intervista radio ospite di un tipo un po’ cazzoncello nello stile della destra americana.. andare a parlare di limite delle risorse con gente come questa :D .. un po’ come parlarne su Zero Hedge, solo jeri c’era un post in cui praticamente tutti i commenti erano  in stile “di petrolio ce ne sara’ per sempre", "fanculo il climate change” e simili. Infatti il cazzoncello lo etichetta ripetutamente come "ecologista” :D. Figurati quando gli va a parlare di ricchezza intesa anche come relazioni umani, scambio di opinioni sul da farsi ecc! Tz

Diversi i concetti che esprime benissimo. Tipo che se uno non sa un cazzo del mondo in cui vive e volesse cercare di capirci qualcosa di tutte le cose una: capire come il petrolio comanda tutto, ma proprio tutto (l’energia e il suo costo). 


Chris dice che in questi ultimi anni - complice anche il prezzo basso del petrolio negli ultimi 2 - si stanno scoprendo sempre meno nuove riserve di petrolio, e che non ci vorranno molti anni prima che si torni a 75 dollari al barile. E poi, se non gia’ prima, ti saluto col Dio della nostra epoica, la crescita (senza la quale non si possono ripagare i debiti, detta stringata stringata).





Bellissimo quando Chris dice “chi si preoccupa del climate change e parla di dimezzare le emissioni di CO2 dovrebbe avere le palle e la coscienza di dire anche che bisogna, quindi, dimezzare l’economia”. (Martenson, come anche Bardi, nei loro libri analizzano anche le rinnovabili ed entrambi in realta’ non pajono cosi' ottimisti che saranno capaci di salvare la situazione. Giusto per specificare che non e’ che Martenson non abbia mai sentito parlare di fotovoltaico o non abbia mai visto una pala eolica ;D)


“Se solo i cinesi volessero vivere secondo lo standard medio americano si ciuccierebbero da soli tutto il petrolio del mondo. tutta la baracca inevitabilmente crollera’ sarebbe cosa buona e giusta pensare per tempo come fronteggiare questo predicament, questo fatto”.



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Stupenda poi questa discussione faccia faccia di qualche settimana fa con l’autore de “La creatura di Jekill Island” (la nascita della Fed un centinaio di anni fa), G. Edward Griffin



Trascrizione di tutta la discussione QUI



3 commenti:

  1. Bardi però dice che i prezzi del petrolio non saranno piú 75...100...120 ma saranno ancora piú bassi di ora....come pire srsrocco....devo ancora capire il perché, non ci arrivo nonostante che seguo i loro ragionamenti da anni

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    1. Non ricordo previsioni di Bardi del tipo “oil a 20 usd/barile”. Ho presente piuttosto il suo famoso grafico del prezzo dell’olio di balena nel XIX secolo: fece un picco nel momento il cui il mondo cresceva (ok, usiamo la parola cresceva anche se mi fa venire in mente la neolingua di Orwell) ma le balene divennero presto troppo poche e massacrate per poter pensare di mandare avanti il mondo con quello. Infatti a fine ‘800 si comincio’ ad usare il petrolio e oggi di mercato dell’olio di balene manco sentiamo piu’ parlare, anzi si parla di salvare le balene dall’estinzione. Allo stesso modo immagino che di Bardi avrai potuto leggere qualcosa tipo che al passaggio ad altre energie (le rinnovabili direi) la vecchia energia diventera’ sempre piu’ marginale e quindi anche il suo prezzo. Ma mandami il link in cui parla di petrolio a 20, secondo me magari parlava di “per un po' di tempo”.... il discorso, magistralmente affrontato soprattutto da Gail Tverberg, e’ che se l’energia non costa poco crolla tutto! Masse di gente in giro per il mondo non ha soldi, vedi in Europa la deflazione, i salari fermi o al ribasso, la disoccupazione .. la gente non ha soldi (le BC stampano solo per le banche e per i mercati sostanzialmente) e se la gente non ha soli non compra. Se non compra crolla tutto il sistema economico e insieme a lui quello finanziario che e’ una leva di quello economico quindi peggio che andar di notte.

      Insomma, se l’energia non costa poso (il famoso "petrolio a 20 dollari al barile") crolla tutto. Quindi posso immaginare il petrolio a 20 ma solo se la finanza e le BC regalano denaro a go-go alle societa’ estrattive perche’ ormai di petrolio che sia veramente conveniente estrarre a 20 ne resta sempre di meno (sicuramente NON lo shale, il deep water, le tar sands ecc). Infatti le compagnie di shale beccano soldi a go-go da sempre, direi, da wall street, dagli stati usa che promettono esenzioni fiscali e non gli fanno pagare i danni collaterali gravissimi che provocano, ecc.

      Quando sta gente (Bardi, Tverberg, St.Angelo) parla di petrolio a 20 lo fa in una maniera quasi ironica ... i gradi di liberta’ del sistema lo pretendono, se non vuoi che tutto salti DEVI avere il petrolio a 20, non so se mi spiego. Peccato che la cosa non sia per nulla sostenibile. Solo per un breve periodo potresti averlo a 20, ma comunque il sistema e’ diretto vero il burrone, verso lo schianto contro un muro colossale storico, epocale.

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    2. .. la cosa tragica (e dico davvero TRAGICA) e’ che tutti questi autori, Bardi, Tverberg, Martenson, hanno studiato anche le rinnovabili e se li leggi scopri che sono tutti a dir poco scettici che potranno “salvarci” e men che meno salvare l’umanita' tutta.

      Io per una vita ho parlato di rinnovabili come sola risposta possibile per il futuro, anche piu’ di 20 anni fa quando mi ridevano in faccia (seeee, l’elichina! haha.. seee ,il pannellino sul tetto! hahahaha)... ora tutti parlano di rinnovabili e nessuno piu; ti deride ..

      https://www.bloomberg.com/news/articles/2017-05-10/tesla-s-solar-roof-is-finally-ready-for-you-to-buy

      .. la cosa che invece io ho scoperto e’ che pensare di mandare avanti tutta la baracca a furia di rinnovabili e re-ciclo e’ un’idea velleitaria! Nel reciclo si perde sempre una parte del bene che vuoi reciclare quindi in pochi “giri” hai gia’ perso un botto di risorse. Le rinnovabili pretendono anche loro risorse e quindi sono splendide ma non si potra’ pensare di mandare avanti 7, 8, 9, 10 miliARDI di persone solo con quelle (l’eolico vuole neodimio, il solare argento, le batterie litio e cobalto ....)

      Se 20 e piu' anni fa ero all’avanguardia a parlare di rinnovabili ora credo di essere all'avanguardia nel dire che non basteranno per tanti miliardi di persone (presente il famoso discorso che se tutti consumassero come gli americani ci vorrebbero 5-6 Terre ?)

      Finira' male.

      E’ anche per questo che dico che fare venire qua milionate di africani e’ un deliro. La volta che tutto il sistema arrivera’ a grippare ci troveremo milionate di disperati IN PIU’ per le strade (oltre ai nostri, oltre a noi). La vedo gnara, nerissima. (parlo di anni e lustri, forse decenni, ma arrivera’. Probabilmente un po’ alla volta e con alcune grosse scosse concentrare e traumatiche in certi momenti. Tempi tragicamente interessanti ci aspettano.

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